
SALA DEI VENTI (da “Il teatro dei registi” di Roberto Alonge)
“Questa sera si recita in salotto. La deliziosa Sala dei Venti dal numero dei posti, creata da Loredana Butti attrice vulcanica e innamorata del teatro inglese.
La sua idea è quella di trasformare la sala -65 mq. di pareti rosse e parquet- in una sorta di black box newyorkese…
(da “Corriere della Sera” del 16.2.05 Livia Grossi)
La Sala dei Venti è a Milano in Via Lazzaretto 17, in un cortile di Porta Venezia fra case d’epoca e ringhiere spagnole. Un tempo il locale era un magazzino stipato di puntine, poi l’elettronica ha divorato il vecchio giradischi e negli anni ’90 il proprietario, noto come “il re della puntina”, ha chiuso la sua attività e ha scelto come locatario Loredana Butti e la sua ricerca teatrale.
Dal ’98 è la casa di Primostudio, nel 2004 viene affrescata dalla scenografa Donatella Espositi che usa rossi infernali per le pareti e si ispira a un cielo di Vermeer per il soffitto.
Nel corso degli anni si sono preparati spettacoli, tenuti laboratori con artisti e pedagoghi di fama europea.
Talvolta la sala viene aperta al pubblico come vetrina da cui mostrare propri e altrui studi, ricerche o lavori finiti che richiedono un incontro molto ravvicinato con il pubblico – un piccolo numero di spettatori raccolto e partecipe, che testimonia l’evento, come nella tradizione del maestro Grotowski -.
Il nome Sala dei Venti è stato scelto pensando alla sua capienza, ma anche al moto, all’anelito che ha sospinto sin qui attori americani e inglesi con il progetto “English on Stage” e dall’ Est Ewa Benesz con il suo lavoro di parateatro.
La sala è un piccolo approdo per speciali imbarcazioni, vi si progettano e costruiscono navi/spettacolo che una volta ultimate prenderanno il largo.