Mar 28

Le Vie del Teatro

LE VIE DEL TEATRO

 

Progetto Scuola Loredana Butti fonda Primostudio nel 1989 e subito avvia e dirige il Progetto Scuola “LE VIE DEL TEATRO” Dalla Compagnia teatrale all’Arte come Veicolo. Con l’arte come veicolo siamo solo a un’estremità della lunga catena. E questa catena dovrebbe rimanere in contatto –in un modo o nell’altro- con l’altra estremità, che è L’ARTE DELLA RAPPRESENTAZIONE. Entrambe le estremità appartengono alla stessa grande famiglia. Dovrebbe essere possibile il passaggio, il flusso: delle scoperte tecniche, della coscienza artigianale… Jerzy Grotowski Nel 1985 Loredana Butti incontra a Pontedera Jerzy Grotowski e ha modo di sperimentare con lui gli elementi fondamentali dell’arte della rappresentazione. Quella breve ma incisiva lezione l’accompagna tuttora nel suo percorso teatrale. Nell’89 fonda PRIMOSTUDIO e avvia subito il progetto “LE VIE DEL TEATRO” laboratorio didattico dove si verificano esperienze e si percorrono le svariate strade della ricerca, unendo la FORMAZIONE alla PRODUZIONE di spettacoli. I due piani si muovono parallelamente, si alternano, e si fondono in un’unica esperienza che è il CONFRONTO CON IL PUBBLICO, perché “Il teatro si fa in due: attore e spettatore” E’ proprio muovendosi in questa direzione che Primostudio conclude ogni fase di laboratorio portando STUDI o LAVORI FINITI davanti al pubblico. Si va in scena con gli allievi e a volte si uniscono a loro attori professionisti, altre volte sono gli attori che partecipano ai seminari mettendo la loro esperienza al servizio degli studenti. Spesso dopo lo spettacolo si torna a lavorare a porte chiuse, concentrati su nuove sfide, più che sui risultati ottenuti. Nel corso degli anni abbiamo lavorato con bambini, ragazzi e adulti di ogni età e ci piace, quando è possibile, unirli in un’unica, grande avventura. L e m a t e r i e Addestramento sul mestiere dell’attore: - RISCALDAMENTO FISICO per sciogliere l’intera muscolatura e rilassare la mente - LAVORO SENSORIALE sullo spazio, e sviluppo della memoria emotiva - NARRAZIONE di un evento quotidiano e di uno eccezionale - IMPROVVISAZIONE di un breve dialogo - IMPROVVISAZIONE di azione e testo basata sull’ottenimento di un obiettivo di volta in volta fissato Studio e pratica della messa in scena: - IL TESTO lettura, analisi, memorizzazione - L’AZIONE fisica, sensoriale, azione centrale della scena e del testo - L’INTERPRETAZIONE ricercando intorno all’esperienza di vita piuttosto che alla finzione scenica - SCENE e COSTUMI partendo da materiale povero e di recupero procurato dagli stessi allievi - MONTAGGIO scena per scena cercando unità fra tutti gli elementi utilizzati - PROVE TECNICHE concentrate su entrate/uscite, cambi, attacchi, luci e musiche - PROVE FILATE per trovare continuità e fluidità, e armonizzare parte creativa a quella tecnica - PROVE GENERALI per addestrarsi a risolvere in scena ogni possibile problema che si presenta senza creare interruzioni - DEBUTTO per sperimentare lo scambio attore/spettatore - TRE REPLICHE per scoprire che lo spettacolo non è ripetizione di quanto appreso, provato e riprovato, perché il lavoro dell’attore è un’avventura che prosegue sera dopo sera. S t u d i e S p e t t a c o l i r e a l i z z a t i c o n g l i a l l i e v i .”Nudi e Crudi” di Alan Bennet (2204) . "Sogno di un pomeriggio d'estate" di L. Butti (2003) . “Cantiere Shakespeare” (2003) . “Guglielmo Schioccafrecce" da Antony Burgess (2002) . “Will" da Terry Deary (2001) . “Fiabe Africane” (autori vari) (2000) . “Versi Perversi” di Roald Dahl (99) . “Gli Sporcelli” di Roald Dahl (98) . “I Tre fratelli” vita e opera di Anton Cechov da Henri Troyat (96) . “Inventario” frammenti da Natalia Ginzburg (93) . “Marty” di Paddy Chayefsky (91) . “Da Caravaggio a Van Gogh” di L. Butti (89) Il noto critico Ugo Ronfani ha scritto sul nostro laboratorio/spettacolo “GLI SPORCELLI” messo in scena nella sua prima versione nel 98, dove allievi ragazzi hanno recitato accanto ad attori professionisti: <…Ho assistito al “Risveglio di Primavera del Teatro” e ho fatto un sogno: una Signora Butti in ogni scuola di Milano, il teatro sarebbe salvo e il pubblico anche.> Nel 2003 prende avvio il nuovo progetto “Englis on Stage”realizzato con insegnati e attori madre lingua inglese. . SIMON FURNESS “Don’t Act!” (2003) . NIK WARDZYNSKI “Acting Studio” (2004) . LOUISE KISSANE e TYLER WHITE “Film-Script” (2005) La più recente esperienza –uscita dal progetto ENGLISH ON STAGE – è il laboratorio FILM-SCRIPT realizzato in lingua inglese con attori madrelingua che guidavano gli allievi nella realizzazione di scene tratte dai più famosi film americani. Un modo efficace e coinvolgente per sperimentare un primo approccio al teatro e al contempo praticare la lingua inglese. Nel corso degli anni Primostudio ospita EWA BENESZ – formatasi all’Instytut Aktora-Teatr Laboratorium diretto da Jerzy Grotowski - con i suoi laboratori di PARATEATRO rivolti ad attori, registi, danzatori e musicisti. EWA BENESZ, attrice polacca, laureata in Lettere all’Università di Lublino e diplomata in Arte Drammatica a Varsavia. Ha lavorato nell’Instytut Aktora-Teatr Laboratorium diretto da Jerzy Grotowski in Polonia. Nel ’70 ha fondato assieme a tre colleghi della Scuola d’Arte Drammatica di Varsavia lo Studio Teatrale. Negli anni ’75-76 ha insegnato all’Università di Lublino Teoria della Cultura e Storia del Teatro Contemporaneo. Dall’82 al 96 ha collaborato con Rena Mirecka. Dal ’97 conduce esperienze parateatrali e laboratori di teatro che si svolgono in varie città e luoghi d’Europa. In Italia collabora con le Università di Napoli, di Catania e di Venezia. Vive in una casa tra le montagne in Sardegna dove sta sviluppando una ricerca pratica ispirata agli antichi testi sanscriti dei Veda. L’ESPERIENZA si sviluppa attraverso l’incontro di un gruppo di persone che, per motivi artistici, professionali e personali, sentono l’esigenza di acuire la sensibilità e sperimentare nuove possibilità di crescita umana ed espressiva. Ciò avviene tramite azioni e tecniche che possono condurre ad un processo organico e spontaneo. Le radici storiche di questa ricerca sono nel grande Teatro Laboratorio di Jerzy Grotowski, ma nel senso mito-antropologico le origini risalgono alla notte dei tempi, quando i limiti tra rito, arte e teatro non erano ancora stati sanciti.